Avete un paio d'ore libere? Se non volete riposarvi nel verde del nostro bellissimo Centro Stradivari perchè non avete mai visto Cremona, vi suggeriamo tre brevi "assaggi" della città, facilmente raggiungibili e particolarmente suggestivi.

 

 

Cremona turrita

Il Torrazzo di Cremona Cremona dal Torrazzo

 

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Orari d'apertura
Dalle 10 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00
La salita termina 30 minuti prima della chiusura
Ingresso
Biglietto intero: 5 euro
Biglietto ridotto (studenti e over 65): 4 euro
Ingresso gratuito per portatori handicap e loro accompagnatori
Biglietto cumulativo (Torrazzo, Mosaici, Battistero): intero 6 euro - ridotto 5 euro

 Affianca il duomo la torre campanaria comunemente chiamata Torrazzo. Alta oltre 112 metri è frutto della sovrapposizione di due strutture diverse. La prima, edificata probabilmente nel 1267, è una torre romanica con merlatura guelfa. La seconda è costituita da due tamburi ottagonali (ghirlanda) collocati alla sommità della torre. Si ipotizza che la costruzione sia stata terminata nel 1305. La palla e la croce poste alla sommità della cupola risalgono al XVII secolo. Suggestiva è la salita del Torrazzo dalla cui sommità si gode uno stupendo panorama della città e del fiume Po.

La cella campanaria racchiude 7 campane fuse nel 1744. Ognuna è dedicata ad un santo, compreso il protettore della città, S. Omobono. I loro suoni formano un concerto in la bemolle. L’orologio astronomico del campanile viene installato nel 1583 da Francesco Divizioli in sostituzione di uno più antico e a seguito della Riforma Gregoriana del calendario. Il meccanismo perfettamente funzionante è quello originale, mentre il quadrante è stato più volte ridipinto. La versione attuale risale al 1970. L’orologio è in grado di indicare il moto degli astri, le fasi lunari e il moto del sole.

 

 

Cremona romana 

Ninfeo di domus romana

Mappa di Cremona Romana

 

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Museo Archeologico
via San Lorenzo, 4
tel 0372 407775 - 366 6673881
fax 0372 407268
e-mail: museo.archeologico@comune.cremona.it
Biglietti e orari
ingresso: 3 euro - gratuito la prima domenica del mese
apertura: da martedì a venerdì 9 - 13
sabato, domenica e festivi: 10 - 17 
chiusura: lunedì
Biglietto Cumulativo (Museo Civico + Museo Archeologico) intero 8 euro - ridotto 5 euro

 

Il 31 maggio 2009 è stato aperto al pubblico il nuovo Museo Archeologico nella chiesa basilicale di San Lorenzo e nella annessa quattrocentesca cappella Meli. Esso costituisce lo sviluppo della vecchia Sezione Archeologica del Museo Civico, chiusa dalla fine degli anni '90 per consentire il restauro di alcune tipologie di materiali, in particolare i mosaici. -----> scarica la guida
La chiesa di San Lorenzo, sconsacrata alla fine del XVIII secolo, apparteneva al monastero benedettino, poi passato agli Olivetani.
Attualmente, al suo interno è ospitato quello che può essere ritenuto il cuore delle raccolte archeologiche di Cremona: attraverso i reperti rinvenuti a partire dall'Ottocento fino al recentissimo scavo di piazza Marconi, viene restituita l'immagine della città fondata dai Romani nel 218 a.C., la prima a nord del Po.
Cremona, florida fino all'anno 69 d.C., anno della sua devastazione a seguito delle vicende di guerra intestina che portarono al trono imperiale Vespasiano, fu poi ricostruita e partecipò al rinnovamento edilizio e monumentale che interessò gran parte dell'Italia settentrionale nel III secolo d.C. Di queste vicende sono testimonianza i circa 500 oggetti esposti secondo un percorso tematico articolato in tre sezioni: lo spazio pubblico, ove spiccano i resti monumentali dell'edificio, forse da identificarsi col teatro, sito in corrispondenza dell'attuale via Cesare Battisti, lo spazio privato, testimoniato dalle ricche domus del Labirinto e di piazza Marconi, infine le necropoli, con parti di monumenti e corredi funerari. Visita il sito web del Museo archeologico San Lorenzo

 

 

Cremona fluviale

Una bella passeggiata lungo il Po, circondati dal verde.

Lungo Po a Cremona-1 Lungo Po a Cremona -2 Lungo Po a Cremona -4

 

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Cremona sorge sulla riva sinistra del Po e dal grande fiume trae ricchezza e benessere ed un'importante opportunità per il turismo naturalistico. L'area rivierasca è immersa nel verde e offre agli amanti della natura e del vivere sano interessanti possibilità di escursioni, a piedi o in bicicletta, attraverso le piste ciclopedonali, godendo di uno scenario straordinario.
Gli appassionati di pesca sportiva trovano qui il luogo ideale per cimentarsi nella pesca del pesce siluro, una specie ittica di cui le acque del fiume sono ricche. Una realtà unica, tutta cremonese, è costituita dalla presenza, lungo la riva del Po, di società canottieri, che offrono ai numerosi soci strutture ed impianti per attività sportive e ricreative; qui hanno mosso i primi passi e si sono allenati famosi campioni italiani di canottaggio, che hanno vinto medaglie prestigiose.

Il Po (chiamato dai Greci Eridano) è il fiume più lungo d'Italia (652 km) e costituisce, insieme ai suoi numerosi affluenti l'unico e vero sistema fluviale della penisola. Esso ha origine in Piemonte, bagna cinque capoluoghi di provincia (nell'ordine Torino, Pavia, Piacenza, Cremona e Ferrara) e segna per lunghi tratti il confine tra Lombardia e Emilia Romagna, nonché tra quest'ultima e il Veneto, prima di sfociare nel Mare Adriatico in un vasto delta con 6 rami.